QUANTO COSTA L’ESECUZIONE FORZATA IN ITALIA?

Esecuzione del credito inizia con l’ottenimento del titolo esecutivo. In Italia il recupero dei crediti avviene più frequentemente tramite il decreto ingiuntivo („decreto ingiuntivo”) e comprende solitamente tre fasi:
    1. il procedimento monitorio;
    1. l’atto di precetto (intimazione di pagamento pre-esecutiva);
    1. l’eventuale esecuzione forzata.

Di seguito i principali costi giudiziari e di esecuzione.

1. Costi per l’ottenimento del decreto ingiuntivo

Il costo iniziale più importante è il contributo unificato, che nel procedimento monitorio ammonta alla metà del contributo processuale ordinario e dipende dall’importo del credito da recuperare.
Valore della pretesa Contributo unificato
fino a € 1.100,00 € 21,50
da € 1.101,00 a € 5.200,00 € 49,00
da € 5.201 a € 26.000,00 € 118,50
da € 26.001,00 a € 52.000,00 € 259,00
da € 52.001,00 a € 260.000,00 € 379,50
da € 260.001,00 a € 520.000,00 € 607,00
oltre € 520.000,00 € 843,00
Per i crediti di importo superiore a € 1.033,00 è dovuta anche l’imposta di bollo pari a € 27,00 L’imposta di bollo e il contributo unificato vengono versati al momento del deposito del ricorso. Il decreto ingiuntivo munito di clausola di provvisoria esecutorietà, oppure dichiarato esecutivo dal Tribunale in mancanza di opposizione entro 40 giorni dalla notifica, è soggetto all’imposta di registro. Le modalità di calcolo dell’imposta variano a seconda della natura del credito: Per gli importi soggetti a IVA: l’imposta è pari a una somma fissa di € 200,00 (ad esempio nel caso di decreti basati su fatture commerciali). Per gli importi non soggetti a IVA: l’imposta è pari al 3% dell’importo complessivo oggetto del decreto. Occorre ricordare che, se il decreto ingiuntivo si fonda su un documento soggetto a imposta di registro allegato al ricorso (ad esempio un contratto di fornitura), anche tale atto sarà tassato nella medesima misura. L’Agenzia delle Entrate liquiderà l’imposta in un unico procedimento, inviando a entrambe le parti del giudizio un’unica e medesima richiesta di pagamento.

2. Costi dell’atto di precetto (intimazione di pagamento pre-esecutiva)

Dopo aver ottenuto il decreto ingiuntivo esecutivo, il creditore deve notificare al debitore una formale intimazione di pagamento prima di avviare l’esecuzione. La notifica per via telematica non comporta costi. Qualora si renda necessaria la notifica a mezzo posta o tramite ufficiale giudiziario, il costo è compreso tra € 15,00 e € 30,00.

3. Costi delle singole procedure esecutive

I costi dell’esecuzione dipendono dalla tipologia di pignoramento del patrimonio. A. Pignoramento presso terzi (esecuzione sui crediti) La forma di esecuzione più frequentemente utilizzata, consistente nel:
    • pignoramento del conto bancario;
    • dello stipendio;
    • dei crediti verso i clienti.
Costi tipici: a) costi dell’ufficiale giudiziario da € 50,00 a € 150,00 a seconda del numero delle parti, ossia se si pignorano crediti dovuti da più soggetti, ad es. più banche/istituti di credito. b) in caso di esito positivo del pignoramento, ossia quando ad esempio le banche hanno reso la dichiarazione di disponibilità di somme rilevanti sui conti del debitore, è necessario instaurare un’apposita procedura di assegnazione delle somme. B. Pignoramento mobiliare (esecuzione sui beni mobili) Riguarda il pignoramento dei beni mobili presenti presso il debitore. I costi iniziali sono simili a quelli dell’esecuzione sui crediti. Un costo aggiuntivo in questo caso è rappresentato dalle spese d’asta, che dipendono dalla tipologia dei beni mobili pignorati. Questa forma di esecuzione è spesso poco efficace dal punto di vista economico, a causa delle spese d’asta e della scarsa probabilità di realizzare un prezzo di vendita sufficientemente elevato all’asta giudiziaria. C. Pignoramento immobiliare (esecuzione sui beni immobili) La procedura più costosa, ma anche la più efficace. Costi tipici
Tipologia Costo orientativo
Trascrizioni nella conservatoria dei registri immobiliari € 300,00
Costi notarili €700,00/800,00
Perizia del consulente tecnico da € 800,00 a € 3.000,00 o più
Custode giudiziario variabile
Istituto vendite da €1.000,00 a €5.000,00 o più a seconda del prezzo di vendita realizzato

4. È possibile recuperare i costi?

Sì. I costi giudiziari, dell’ufficiale giudiziario, legali e l’imposta di registro gravano sul debitore; tuttavia il creditore deve anticiparli personalmente. A titolo di rassicurazione, aggiungo che nella pratica il debitore, a fronte di un’azione costante da parte del creditore (avvocato), salda il debito dopo la notifica del decreto ingiuntivo o nella fase iniziale dell’esecuzione forzata (dopo la notifica del pignoramento).

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